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Soluzioni Sinistri
La solidarietà è l'unico investimento che non fallisce mai. - Henry David Thoreau
Soluzioni Sinistri
La solidarietà è l'unico investimento che non fallisce mai. - Henry David Thoreau

F.A.Q.

Servizio Globale per Macrolesioni

Ho letto il vostro progetto di impresa e lo trovo unico per un’impresa intesa in senso classico, talmente unico che stento a credere che risponda a “verità” .

Comprendiamo lo scetticismo. Ci esprimiamo con espressioni non propriamente nostre. “Non c’è niente di trascendente nell’idea di verità, niente di assoluto che vada al di là dell’esperienza umana. La verità è qui, tra noi, sulla terra e va definita non in termini assoluti ma di funzionalità ed efficacia. Se una nostra idea –o credenza o conoscenza o valore- ci conduce a risultati positivi è vera. Altrimenti è falsa”. Scriveva William James in Pragmatismo, nel 1907, che “la verità di un’idea non è una proprietà immutabile che le inerisce. Un’idea diventa vera, è resa vera dagli eventi e ancor di più dalla nostra esperienza che la fa crescere, la verifica, la corrobora. Oppure la confuta, a favore di un’altra esperienza più efficace, più vera”. Soluzioni Sinistri propone un’idea resa vera dall’esperienza dimostrabile e dimostrata.

Molto apprezzabile lo spirito solidale e la destinazione dell’utile d’impresa a persone bisognose. Come potrei contribuire con delle donazioni personali?

Soluzioni Sinistri non prevede nel suo statuto la possibilità della raccolta fondi da destinare a persone bisognose. E’ allo studio la possibilità di trasformare la forma giuridica della società in una No Profit, una Fondazione che possa da una parte continuare la gestione dei servizi e contemporaneamente raccogliere fondi da destinare a bisognosi. Ne daremo ampia divulgazione. Grazie per la disponibilità.

Come posso essere certa che l’utile di impresa venga effettivamente destinato a persone bisognose?

Questa è una fase molto delicata che va eseguita con la massima trasparenza. L’utile netto dichiarato dalla società alla fine dell’esercizio, viene comunicato ai Partner che partecipano all’iniziativa quali destinatari dei servizi ai propri associati, federati o confederati, residenti persone fisiche e aziende residenti, semplici assistiti. Sulla base del Regolamento, ogni Partner candida un caso o alcuni casi di persone bisognose alle quali destinare dei fondi e partecipa al comitato che delibera la destinazione dei fondi disponibili. In questa sede la società illustra la gestione dell’esercizio e fornisce chiarimenti se richiesti. Nel rispetto di un’assoluta trasparenza e correttezza tutto viene verbalizzato e pubblicato sul sito della società così come ogni Partner ha facoltà di pubblicarlo sul proprio sito.

Come si diventa Partner di Soluzioni Sinistri?

Chiunque ritenga di potere dare un contributo per la riuscita dell’iniziativa con idee e proposte può diventare Partner mettendosi in contatto con la società ed esponendo la sua proposta. Di norma il Partner è un portatore di interessi di una comunità, come un Comune, un Ente Locale, un’Associazione che raggruppa persone fisiche e/o aziende, una Federazione o Confederazione di imprese, un Service Club, un’Associazione sportiva….I vantaggi di diventare partner di Soluzioni Sinistri stanno nella fruizione dell’offerta di servizi per i propri associati, residenti, assistiti… e avere il diritto di proporre casi di persone a cui destinare i fondi. Per potere esercitare tale diritto occorre che il Partner nell’esercizio trascorso si sia reso attivo come da regolamento.

Sono il Direttore del Personale di una azienda con oltre 200 dipendenti residente fuori della provincia di Catania. Può l’azienda diventare Partner di Soluzioni Sinistri? E’ previsto il pagamento di un fee di ingresso?

L’Azienda può diventare partner con la semplice  sottoscrizione di una convenzione che non prevede né spese, né fee d’ingresso. L’azienda è residente in Sicilia e ancor meglio in Sicilia orientale, quindi nessun problema!

Ho letto la vostra Lettera aperta al Medico di Famiglia. Il Medico di Famiglia rientra fra i Partner di Soluzioni Sinistri?

Auspichiamo che l’importante figura del Medico di Famiglia possa diventare Partner ufficialmente se e quando un’associazione, un sindacato o altra organizzazione che lo rappresenti entri in convenzione, in quanto il singolo medico di famiglia non può da solo, ovviamente, essere un partner. In atto Soluzioni Sinistri considera d’ufficio la categoria dei Medici di Famiglia come facente parte dei Partner della società riservando i servizi previsti con le modalità e le condizioni note a tutti gli assistiti del “Medico di Famiglia”. Con la stipula di una convenzione il Medico di Famiglia diventerà Partner a tutti gli effetti e potrà anche far parte del comitato che destina i fondi a casi di bisognosi.

L’offerta dei servizi nel caso di assistenza globale per le macrolesioni comprende l’assistenza finanziaria cioè l’anticipo di un’adeguata rendita mensile. In cosa consiste esattamente?

L’assistenza finanziaria consiste nella anticipazione di una rendita trimestrale anticipata di un importo tale da garantire una sopravvivenza dignitosa al soggetto assistito, sostituendo in parte il reddito venuto meno a causa dell’evento subito dall’assistito. L’anticipazione viene concessa per un periodo non superiore ai 18 mesi in quanto entro questo spazio di tempo di norma avviene il pagamento totale o parziale del risarcimento da parte della compagnia di assicurazione. Occorre, tuttavia, che ricorrano alcune condizioni: a) il caso deve rientrare nella certezza della risarcibilità; b) il soggetto assistito, a causa dell’evento subito, perde la possibilità temporanea o permanente di produrre il normale reddito su cui basava la sua vita e quella della sua famiglia;  c) la compagnia di assicurazione chiamata a risarcire il danno deve essere soggetto economico conosciuto sul mercato e notoriamente solvibile. L’anticipazione, inoltre, si rende possibile grazie a un accordo con l’istituto finanziario che,  credendo all’iniziativa e al fine di sostenerla, dopo avere verificato le condizioni di cui sopra,  anticipa alla società l’ammontare richiesto applicando condizioni molto vantaggiose i cui costi, comunque, rimangono a carico della società.

Ho subito una macrolesione a seguito di un incidente e mi sono affidato al mio legale di fiducia. Sono un soggetto che ricade nella casistica prevista dalla vostra assistenza globale e mi avrebbe fatto molto comodo potere usufruire dei vostri servizi, compresa l’assistenza finanziaria. Ho letto che nel caso in cui il soggetto scelga di farsi assistere dal suo legale si può comunque usufruire dei vostri servizi. In che modo?

Confermiamo tale possibilità, concretizzabile solo a seguito di un accordo fra Soluzioni Sinistri e il legale di fiducia del soggetto, in quanto necessariamente il soggetto deve rilasciare mandato a Soluzioni Sinistri che, a sua volta, si obbliga a dare mandato al suo legale per l’assistenza legale e il riconoscimento degli onorari connessi.

L’anticipazione finanziaria viene concessa anche se il soggetto sceglie di essere assistito dal suo legale di fiducia?

La questione ha costituito comprensibilmente un punto di disaccordo con l’istituto finanziario che eroga l’anticipazione a condizioni molto vantaggiose alla società,  la quale alla fine è riuscita a ottenere l’inclusione dell’eccezione con delle modalità opportune di garanzia per l’istituto.

I servizi da voi offerti sono validi anche nei confronti dei familiari per il congiunto deceduto a causa dell’evento?

Assolutamente si. Ovviamente nella fase iniziale si allungano un po’ i tempi per accertare la titolarità degli aventi diritto.

Fra i servizi da voi offerti vi è l’assistenza logistica e accompagnamento e l’assistenza per le quotidiane necessità. Significa che mettete a disposizione completa una persona per accompagnare il soggetto da un posto all’altro, e per un’assistenza a domicilio, per quante ore al giorno?

L’assistenza logistica e di accompagnamento e l’assistenza per le quotidiane necessità non vanno intese come la messa a disposizione di una persona a tempo pieno e per tutto il tempo della inabilità del soggetto, bensì all’occorrenza, cioè per accompagnare il soggetto a sottoporsi alle terapie e alle visite mediche e diagnostiche, così come l’assistenza a domicilio integra la usuale assistenza di cui gode il soggetto e sarà data, quindi,  nei giorni in cui il soggetto è impossibilitato a fruire della usuale assistenza di familiari o amici e conoscenti o l’assistenza a domicilio del servizio pubblico. In ogni caso tale tipo di assistenza va vista caso per caso e lo spirito del servizio offerto è quello di trovare soluzioni di assoluta soddisfazione della persona.

Siamo due giovani avvocati ai quali è piaciuta molto l’idea del consorzio fra legali e Soluzioni Sinistri. Sarebbe un grosso vantaggio per noi giovani potere fruire di forme divulgative come quella che proponete. Se pensate di portare avanti questa idea contate sulla nostra adesione.

L’idea del Consorzio fra avvocati prevede la nostra partecipazione al Consorzio. Tuttavia abbiamo escluso al momento che Soluzioni Sinistri assuma l’iniziativa della raccolta delle adesioni dei legali che dichiarano la loro disponibilità e quindi dell’organizzazione del Consorzio, in quanto è largamente auspicabile che il gruppo iniziale di avvocati, cosiddetto “promotore” sia composto da professionisti che si conoscono e si stimano e ciò per ovvi motivi. Il resto si farebbe assieme a Soluzioni Sinistri. E’ altresì auspicabile che si crei, anche gradualmente, una rete di avvocati al fine di coprire le aree più importanti del territorio di riferimento in cui insistono presidi ospedalieri: Catania città, Acireale, Giarre, Paternò, Bronte, Taormina, Siracusa, Ragusa, Enna. Se avete già costituito un gruppo Soluzioni Sinistri è disponibile a parlarne.

Mi sono chiesta se Soluzioni Sinistri è un’azienda di servizi o un’associazione di volontariato. Cosa potete dirmi in proposito?

Soluzioni Sinistri è soprattutto un’azienda commerciale che, per lo spirito, i contenuti e le modalità, ama assimilarsi alla tipologia delle Benefit Company. Ma non è un’associazione di volontariato da cui trae solo lo spirito nella fase finale dell’impresa. In altri termini Soluzioni Sinistri, per gli alti contenuti professionali e manageriali vantati al suo interno, ha la missione primaria di gestire servizi d’impresa nelle forme e condizioni innovative come sono offerte e rese note. La gestione manageriale non è assolutamente influenzata dalla destinazione finale del profitto, anzi questa costituisce un ulteriore stimolo per produrre utili da destinare a fasce deboli di persone.

Ho sentito parlare dell’alto livello professionale dei servizi da voi offerti. Ho pensato che in caso di necessità vorrei potere usufruire solo di alcuni dei servizi offerti come quelli legali e medico legali, mentre sono meno interessato alle anticipazioni. In questo caso le condizioni economiche da voi richieste rimarrebbero uguali o potrebbero migliorare dal mio punto di vista?

Di norma richiediamo una bassa percentuale sul risarcimento, da riconoscere solo al momento in cui esso sarà liquidato e pagato. Nel caso prospettato si potrà valutare una revisione delle condizioni a seconda dell’entità dell’evento subito dal soggetto e delle condizioni operative in cui la società è chiamata a operare.

Ho subito un danno fisico da macrolesione per colpa di una condotta negligente di un terzo. La compagnia di assicurazione mi ha proposto un risarcimento che ho accettato in acconto perché ritengo che il danno sia da valutare diversamente e vorrei iniziare una pratica legale per il riconoscimento della restante parte. Potrei chiedere la vostra assistenza e connessi servizi?

Le condizioni offerte nella nostra assistenza globale riguardano la fase stragiudiziale dopo attento esame e verifica delle condizioni di risarcibilità. La fase giudiziale implica per definizione una forte alea che non consente di esprimere un giudizio previo circa la garanzia di ottenere la parte di risarcimento richiesto. Poiché i servizi da noi offerti si basano sul presupposto che un risarcimento ( a prescindere dall’ammontare) sarà riconosciuto e per cui nulla viene richiesto all’assistito fino all’erogazione dello stesso, l’accettazione di un patrocinio nei termini indicati è possibile solo a seguito di un’accurata analisi del caso.

Rivalsa del datore di lavoro

Sono un addetto all’ufficio del Personale di una piccola azienda. In passato si sono verificati casi di assenza di lavoratori che hanno subito un incidente ma per i giorni di assenza è intervenuta l’INPS, per cui ci siamo ritenuti soddisfatti…

Ci facilita il compito il fatto che lei sia un addetto ai lavori. Sa molto bene che in questi casi l’intervento dell’INPS (o dell’INAIL) è parziale. Le nostre statistiche dicono che mediamente, in questi casi l’intervento INPS o INAIL è di circa il 28%. Il diritto di credito per rivalsa riguarda un risarcimento per il danno patrimoniale subito dall’azienda a causa dell’assenza del suo collaboratore di impresa e che viene valorizzato nel costo del lavoro pieno del periodo di assenza (retribuzione di fatto, ratei di retribuzione aggiuntive, TFR, contributi sociali e premio INAIL, ….). Inoltre fa parte del danno patrimoniale risarcibile il costo pieno della sostituzione del collaboratore sostituito per assenza solo se viene dimostrato che la sostituzione si rendeva assolutamente necessaria.

Circa un anno e mezzo fa un nostro dipendente con contratto a progetto e un collaboratore a partita Iva viaggiavano insieme in macchina e hanno subito un incidente che li ha costretti a un lungo periodo di assenza. L’azienda ne ha subito un grave danno in quanto erano gli unici soggetti che stavano lavorando a un progetto che abbiamo definito e presentato con ritardo al cliente e avendo dovuto pagare per questo una forte penale. E’ un caso che rientra nella Rivalsa? E in quale misura?

Accertato che il collaboratore a progetto sia stato risarcito, che sia stata riconosciuta, quindi, la responsabilità e la colpa del soggetto terzo che ha provocato il sinistro, considerato che il fatto è avvenuto non oltre due anni fa, e si è, quindi, entro i 24 mesi della prescrizione (trattandosi di incidente stradale), per l’azienda è sorto un diritto di credito che può esercitare per rivalsa nei confronti della compagnia di assicurazione del soggetto che ha provocato l’investimento entro e non oltre i 24 mesi dalla data dell’incidente. E’ da escludere però dalla richiesta di risarcimento il costo del collaboratore a partita IVA in quanto lavoratore autonomo, ma potrebbe far parte del risarcimento il costo della penale subita a causa del ritardo in quanto si possa dimostrare il collegamento fra l’assenza del lavoratore e la penale pagata e la impossibilità di far fronte all’impegno con modalità diverse.

Un mio collaboratore part time e a tempo determinato si è assentato a causa di un incidente avvenuto un sabato sera al rientro dalla discoteca mentre godeva dell’ultimo giorno di ferie. Lui era terzo trasportato e stava nel sedile posteriore non indossando la cintura di sicurezza. L’assenza si è prolungata per sei mesi. Posso chiedere il risarcimento per rivalsa?

Supponendo che non siano decorsi due anni dalla data dell’incidente, è possibile chiedere il risarcimento per Rivalsa a nulla influendo il fatto che il collaboratore fosse part time, a tempo determinato e in ferie al momento dell’incidente o che questo sia avvenuto di sabato sera. E’ importante, piuttosto, che sia stata riconosciuta la risarcibilità al suo collaboratore che suppongo sarà parziale per l’eccepita concorsualità in quanto egli non indossava la cintura di sicurezza. Attenzione alla costruzione del costo del lavoro da richiedere in risarcimento!

Sono il Capo del Personale di una media azienda. L’assenza dei lavoratori è, per CCNL o per procedura aziendale, annunciata a noi entro la giornata lavorativa dal lavoratore o da un suo familiare e seguita dal certificato medico per “malattia”. Come azienda e in rispetto al principio della privacy, non sappiamo se la malattia nasconde un incidente subito dal lavoratore e per cui l’azienda potrebbe esercitare il diritto di rivalsa. Come fare?

L’argomento citato è uno dei motivi per cui il diritto della rivalsa è poco esercitato. Soluzioni Sinistri ha sviluppato una metodologia e messo insieme un gruppo di professionisti che sono in grado di affrontare positivamente la questione. Occorre avere la disponibilità a fare lavorare il nostro ristretto gruppo presso i vostri uffici, se occorre. Non occorre, invece, anticipare alcuna spesa in quanto Soluzioni Sinistri percepisce un compenso sull’avvenuto risarcimento, solo e in quanto il risarcimento verrà riconosciuto. In altri termini Soluzioni Sinistri assume il rischio dell’insuccesso e nel caso nessun caso emerga dall’analisi, nulla è comunque dovuto.

Ho letto della metodologia innovativa adottata da Soluzioni Sinistri per fare emergere i casi meritevoli di rivalsa e per fare ottenere l’equo risarcimento. In cosa consiste tale metodologia? Perché è detto che esaminate i casi di assenza degli ultimi 5 anni?

La metodologia innovativa sta nell’avere messo in piedi un gruppo di professionisti composito che assicuri una buona analisi della casistica nella fase iniziale, una ineccepibile e completa costruzione del costo del lavoro e degli altri costi connessi alla richiesta del risarcimento per i casi accertati, come potrebbe essere il costo della sostituzione di cui va accuratamente dimostrata la necessità (Soluzioni Sinistri si occupa di redigere la relazione a certificazione della necessità della sostituzione), il costo di eventuali penali subite….altro. Vengono esaminati i casi di assenze prolungate degli ultimi 5 anni in quanto, al di là dei casi di incidenti stradali e nautici per i quali la prescrizione è di due anni, il codice civile prevede la responsabilità extracontrattuale applicabile nella nostra casistica per quei casi in cui un collaboratore dell’impresa è costretto ad assentarsi a causa di eventi provocati per colpa o negligenza di terzi; in questi casi la prescrizione è di cinque anni (se escludiamo che intervenga responsabilità penale). Fa tutto il resto la metodologia da noi applicata per fare emergere i casi e l’esperienza e la professionalità nel prosieguo della procedura stragiudiziale.

Abbiamo letto del vostro servizio relativo all’esercizio del diritto di rivalsa. Avevamo un caso di assenza prolungata di un lavoratore che ha subito un incidente e abbiamo inoltrato alla compagnia di assicurazione una richiesta di risarcimento per la retribuzione pagata al lavoratore nel periodo di assenza allegando i cedolini paga. La compagnia eccepisce che non può riconoscere il diritto di rivalsa in quanto il nostro dipendente non ha accettato il risarcimento offerto e ha iniziato tramite il suo avvocato una pratica legale. Cosa ci suggerite?

In considerazione dell’esito incerto che potrà avere il giudizio iniziato dal lavoratore, la compagnia si tutela sospendendo anche il risarcimento del diritto di rivalsa del datore di lavoro. Può succedere, infatti, che la CTU riconosca, a esempio, un numero di giorni di assenza inferiore  a quello esposto e in tal caso il diritto di rivalsa sarà proporzionalmente rivisto. Rileviamo, piuttosto, che nella vostra richiesta di risarcimento avete esposto la sola retribuzione pagata al lavoratore nel periodo di assenza, mentre la rivalsa riguarda il danno patrimoniale subito dal datore di lavoro e che questo danno è valorizzabile nel costo pieno del lavoro relativo al periodo di assenza e cioè la retribuzione lorda di fatto, i ratei di mensilità aggiuntive, i ratei di ferie, i contribuiti sociali e l’assicurazione obbligatoria, il TFR, …

Sono un commercialista consulente del lavoro e assisto molte aziende. In passato sono venuto a conoscenza di casi di assenza di lavoratori di aziende clienti a causa di incidenti anche gravi e che hanno causato un’assenza prolungata, ma l’azienda non ha mai esercitato il diritto di rivalsa nei termini da voi esposti. Ora ho un riferimento certo con Soluzioni Sinistri e spero che questi casi non sfuggano più. I miei clienti godranno di un servizio aggiuntivo.

Il consulente del lavoro è la figura professionale che, lavorando a stretto contatto con Soluzioni Sinistri, meglio di altri può dare un servizio aggiuntivo ai suoi clienti  e fare recuperare somme che non aveva tenuto in considerazione, esercitando un diritto forse mai esercitato. In altra parte del sito vi è un accenno alla giornata- incontro avvenuta nell’ottobre 2014 con i Consulenti del Lavoro (diversi dai Commercialisti). La partnership può avere uno sviluppo interessante e dipende molto dalla volontà di fare funzionare la sinergia. D’altronde il consulente non deve utilizzare eccessive risorse per consentire l’esercizio della rivalsa a beneficio dei suoi clienti e in ogni caso Soluzioni Sinistri riconosce per questi casi  il lavoro del consulente e dei suoi collaboratori con un interessante piano incentivante.

Sono il titolare con altri soci di una media azienda. Alcuni anni fa l’Amministratore Delegato e un Dirigente dell’azienda sono stati oggetto di un grave incidente che li ha costretti a una prolungata assenza. Il Dirigente era inquadrato con il contratto di Dirigente- industria, l’Amministratore Delegato era remunerato con corrispettivo deliberato dall’assemblea dei Soci trattato, nelle modalità, come co.co.co. Non abbiamo esercitato il diritto di rivalsa per nessuno dei due, ma vi era in azienda una copertura assicurativa. Abbiamo agito bene?

Se l’incidente subito ha comportato un risarcimento e quindi è stata riconosciuta la responsabilità del terzo, l’azienda vantava il diritto di rivalsa che, tuttavia, non è stato esercitato. Da sottolineare che non solo per  il Dirigente ma anche per l’Amministratore Delegato, se pur remunerato con un compenso annuo, l’azienda aveva il diritto di esercitare il diritto di Rivalsa. Per quanto riguarda la polizza aziendale bisognerebbe bene conoscere le coperture, i limiti e le condizioni e non è da escludere che pur in sua presenza si poteva esercitare in tutto o in parte il diritto di Rivalsa.

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